data: 01/08/2008

da: http://punto-informatico.it/2377467/PI/News/midori-futuro-web-centrico-windows.aspx

Roma - Mentre ancora si sta cercando di delineare per intero l'identità del successore di Windows Vista, noto con il nome in codice di Windows 7, il gossip hi-tech sta spostando la sua attenzione su un futuro ancora più lontano, quando Windows... non sarà più Windows: per lo meno, non quello che conosciamo oggi. Di questo misterioso sistema operativo, oggi noto come Midori, si conosce ancora molto poco, ma qualche dettaglio in più lo ha fornito nei giorni scorsi SDTimes, che è riuscito a mettere le mani su di un documento interno di Microsoft.

Le informazioni contenute nel documento confermano che Midori verrà sviluppato da zero, e taglierà ogni legame con l'attuale architettura Windows NT. Questo software implementerà probabilmente molti dei concetti alla base di Singularity, un sistema operativo sperimentale sviluppato in seno a Microsoft Reasearch e presentato ufficialmente verso la fine del 2006. Come quest'ultimo, Midori si baserà su "codice gestito" (managed code), ossia eseguito da un motore runtime all'interno di una macchina virtuale (così come quello dei linguaggi Java e C#), e adotterà probabilmente la tecnica Software Isolated Process, che garantisce un maggiore isolamento tra processi e, di conseguenza, un migliore livello di affidabilità dell'intero sistema.

Midori sarà in grado di girare direttamente su hardware nativo (x86, x64 e ARM), all'interno di una macchina virtuale creata con Hyper-V, o persino come processo di Windows: quest'ultima tecnica è simile a quella implementata dalla tecnologia Cooperative Linux (coLinux), che permette di far girare il kernel di Linux come un processo di Windows, garantendogli pieno accesso all'hardware (con diversi benefici in termini di performance).

 

data: 27 giugno 2008

da: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia ...

Rivoluzione nel web, via alla liberalizzazione dei domini

Il Consiglio di amministrazione di Icann (la società che gestisce l'assegnazione degli indirizzi Internet), riunito a Parigi, ha approvato oggi all'unanimità la decisione di fornire agli utenti la possibilità di registrare domini con estensioni di ogni tipo. Non più solo .com o .it, quindi, ma anche .buongiorno, .salve e .qualsiasi parola venga in mente al gestore di un sito.
Approvata, sempre all'unanimità, anche l'apertura della rete agli alfabeti non latini, come l'arabo e il cinese, che fino ad oggi dovevano invece passare attraverso traslitterazioni per essere utilizzati online.
Le novità approvate oggi, ha dichiarato il presidente di Icann Paul Twomey, rappresentano «una grande opportunità per il settore», anche se, precisa, ci vorranno «ancora almeno tre o quattro mesi per finalizzare i dettagli di questa liberalizzazione». La data più probabile per l'effettiva entrata in funzione, sempre secondo Twomey, sarebbe quindi il secondo semestre del 2009.
Tra i dettagli che restano da definire, il costo di una pratica di registrazione di una nuova estensione, che secondo i calcoli dell'Afnic (l'autorità che gestisce i domini francesi) potrebbe arrivare a decine di migliaia di euro.

 

data: 24 giugno 2008

da: http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/scienza_e_tecnologia/

Un miliardo di PC in uso nel mondo
"Saranno il doppio nel 2014"

ROMA - I computer raggiungono i nove zeri. Un miliardo, tanti sarebbero i pc in uso nel mondo. Più o meno uno ogni sette abitanti. Con una crescita del 12% all'anno. E se la "densità" al momento vede ancora in vantaggio l'Occidente, le previsioni per il futuro lasciando intravedere una travolgente rimonta dei paesi emergenti. E' quanto afferma un rapporto dell'istituto di ricerca statunitense Gartner anticipato dal sito del settimanale "New Scientist".

Boom nei paesi in via di sviluppo. Secondo la ricerca, il 58% del primo miliardo di pc è stato acquistato in Usa, Europa e Giappone dove vive il 15% della popolazione mondiale. Una situazione destinata a invertirsi rapidamente. Del secondo miliardo, che verrà venduto in appena sei anni, il 70% sarà acquistato nei "cosiddetti" paesi in via di sviluppo. Grazie alla rapida crescita di paesi come l'India e il Brasile il numero dei personal computer raddoppierà entro il 2014.

Le ragioni della crescita. "A causare il rapido incremento delle vendite", si legge nello studio, "saranno i prezzi in ulteriore calo, la diffusione di wireless e banda larga e la percezione crescente del computer come strumento indispensabile per il miglioramento dell'economia". "I paesi emergenti", spiega il vice presidente del Gartner, Luis Anavitarte "stanno utilizzando strumenti promozionali per ridurre il digital divide, tra cui quello di fornire pc ai meno abbienti". La crescita vertiginosa di schermi e hard disk ha però un risvolto negativo, sotto forma di "spazzatura elettronica", la cui produzione è in aumento. Saranno 180 milioni, il 16% del totale, i computer rimpiazzati quest'anno, e la maggior parte dei rifiuti derivanti finirà in Cina.

Spazzatura elettronica. Proprio il contenuto tossico dei rifiuti "tecnologici" è l'aspetto che preoccupa di più i ricercatori del Gartner. "Trentacinque milioni di pc", spiega Meike Escherich, "verranno buttati via senza nessun riguardo per il loro contenuto. Un'emergenza che diventerà ancora più preoccupante, specialmente nei paesi emergenti, dove il numero dei computer sostituiti cresce di pari passo con quelli installati".

Allerta in Cina. Il 70% dei pc e cellulari "messi da parte" finisce in Cina. Nel paese asiatico i rifiuti "tecnologici" smaltiti nei centri di riciclaggio hanno raggiunto livelli di guardia già quest'anno. Con limiti che sarebbero considerati illegali nei paesi occidentali. Gli effetti più preoccupanti sono quelli causati dalla diossina prodotta dagli apparecchi elettronici. Un allarme destinato a crescere nei prossimi anni. Per affrontare il quale si stanno attivando molte aziende di elettronica, ma anche governi e organizzazioni ambientaliste.
 


data: 29 maggio 2008

da: http://www.lastampa.it/

Microsoft, Windows sarà "touch-screen"

Il lancio di Windows 7 è previsto per gennaio 2010

NEW YORK
Il colosso del software Microsoft ha rivelato che la nuova versione del suo sistema operativo Windows conterrà una tecnologia “touch-screen” che potrebbe generare una nuova categoria di personal computer nei prossimi anni. Come riporta il Wall Street Journal online, il presidente Bill Gates e l’amministratore delegato della società Steve Ballmer hanno rivelato queste caratteristiche circa 20 mesi prima del previsto lancio sul mercato del nuovo software.
La nuova tecnologia, che Microsoft chiama “Multitouch”, permette agli utenti di controllare il sistema operativo toccando uno schermo sensibile al tatto, simile a quello di cui dispone l’iPhone di Apple. Per gli osservatori, la rivelazione di questi dettagli con così largo anticipo potrebbe essere un segnale che la performance dell’attuale sistema operativo Windows Vista non soddisfa pienamente le aspettative della società.

In generale, le informazioni sul nuovo sistema operativo, informalmente chiamato Windows 7, sono state piuttosto scarse. I dirigenti di Microsoft sono vaghi anche sulla data di uscita, dicendo solo che l’obiettivo è iniziare a vendere Windows 7 tre anni dopo il lancio di Vista, quindi all’incirca nel gennaio 2010.
 

data: 16 aprile 2008

da: http://www.repubblica.it

E' l'atteso l'update dell'ultimo sistema operativo di casa Microsoft. 570 correzioni.

Vista, il service pack parla italiano
è il primo grande aggiornamento

di RICCARDO BAGNATO

PRONTI a installare il primo importante aggiornamento per Windows Vista? Da oggi è possibile farlo anche da noi. Il Service Pack 1, ovvero il pacchetto di aggiornamenti per il sistema operativo Vista è infatti disponibile online anche per i computer in lingua italiana. Ma non solo. Nel frattempo, Microsoft ha dichiarato di aver risolto i problemi di compatibilità riscontrati nella versione inglese, spagnola, tedesca, francese o giapponese, lanciate lo scorso 18 marzo.

Come installare l'aggiornamento? Al momento è possibile scaricare tutto il necessario dal sito di Microsoft, oppure, grazie al Windows Update già installato sul proprio computer (funzione che potrebbe non essere ancora attiva, ma data per imminente). L'azienda consiglia, inoltre, di installare con Windows Update nel caso in cui si debba installare l'SP1 su un singolo PC connesso alla rete, mentre suggerisce di usare il Download Center per scaricare ciò che serve all'installazione dell'SP1 su più macchine.

Comunque sia, ecco i due i link principali per recuperare i file di aggiornamento: x86 (544.3 Mb) e x64 (873 Mb). Così come un vademecum particolarmente utile (anche questo in italiano) pubblicato online, dove è possibile avere tutte le istruzioni su come e cosa fare. E una guida (questa volta in inglese) pubblicata sul sito di Microsoft.
 

Che cosa cambia? A guardarci bene, però, fra le oltre 570 correzioni che i tecnici di Redmond hanno escogitato per rimettere sui binari Windows Vista, spiccano le 60 soluzioni legate agli aspetti multimediali del sistema operativo (punto di forza del sistema operativo secondo l'azienda ai tempi del lancio), 15 per risolvere i problemi inerenti il rilascio dello stesso aggiornamento; 56 per sistemare l'incompatibilità riscontrata con periferiche esterne come stampanti, telecamere e macchine fotografiche digitali e, last but not least, ben 22 modifiche per problemi di sicurezza.

Per Xp, attesa fino al 29 aprile. Insomma, gramo destino quello del sistema operativo Vista. Lanciato in pompa magna da poco più di 14 mesi e da subito giudicato esoso, lento, troppo diverso e meno performante rispetto al suo predecessore XP. Per cui, invece, la stessa Microsoft ha recentemente deciso di prolungare la vita: pur scomparendo dagli scaffali dei negozi dal 30 di giugno prossimo, Windows XP rimarrà infatti disponibile per i costruttori di computer unicamente per essere installato nei sistemi a basso costo fino al giugno del 2010. Una notizia che ha confortato non pochi, compresa la vasta comunità di utilizzatori Xp, da tempo riuniti sotto la sigla "Save Xp" (Salvate Xp) con l'intento di convincere Microsoft a mantenere in vita il vecchio sistema operativo. Per loro, a questo punto, non resta che attendere l'aggiornamento numero 3 - nome in codice SP3 - previsto per il 29 aprile prossimo.
 


data: 14 marzo 2008

da: http://punto-informatico.it/2221933/PI/News/Infettati-migliaia-di-siti-web/p.aspx

Infettati migliaia di siti web

Roma - "Uno dei più imponenti attacchi di questo tipo registrati fino ad oggi". Così McAfee ha descritto l'operazione con cui ignoti cracker sono riusciti, nel giro di poche ore, ad infettare oltre 10mila pagine web con uno script maligno. Tale script è in grado di redirigere gli ignari navigatori verso un server cinese contenente malware che, tra le altre cose, può sottrarre le password utilizzate in alcuni tra i più famosi giochi online.

"Le pagine Web sono state modificate con un codice che reindirizza in automatico i visitatori a un altro sito web contenente un cocktail di malware che tenta di entrare nel PC dell'utente. I redirect e i tentativi di violazione del PC avvengono senza che il navigatore possa rendersene conto", ha spiegato la celebre società di sicurezza. "Le pagine Web manomesse includono siti comuni, come quelli di viaggi, istituzionali o dedicati al tempo libero. A seguito di questo attacco è importante richiamare l'attenzione di tutti sul fatto che persino i siti web affidabili possono risultare poco sicuri e celare malware".

McAfee afferma di aver accertato la presenza dello script maligno su circa 10mila pagine, ma il numero effettivo potrebbe essere più elevato. Per riuscire a infettare così tanti siti in così poco tempo, gli esperti ipotizzano che i cracker (ma diventa plausibile pensare anche ad un solo cracker) si siano avvalsi di tool automatici, eventualmente in grado di sfruttare uno o più motori di ricerca del web, con lo scopo di individuare i server vulnerabili all'attacco.

Il malware contenuto sui server controllati dagli aggressori tenta di forzare la sicurezza dei PC Windows facendo leva su una serie di vulnerabilità contenute nei controlli ActiveX di certe applicazioni (come RealPlayer) e giochi online: sebbene si tratti di falle già corrette, queste si trovano in componenti che gli utenti aggiornano di rado o non aggiornano affatto.

Se il codice virale riesce a superare le difese di un PC, il suo primo scopo è quello di rubare le password di una grande quantità di giochi web-based, tra cui il celebre Lord of the Rings Online. Impadronirsi di tali account è un'attività potenzialmente lucrosa: un numero crescente di giochi online permette ai suoi iscritti di commerciare oggetti o personaggi e di guadagnare soldi reali dalle transazioni.

McAfee ha riscontrato per la prima volta questo attacco nella mattinata di mercoledì 12 marzo. Ad oggi, la società afferma che la stragrande maggioranza dei siti infetti "è già stata ripulita e ripristinata".
 


data: 20/02/2008

da: http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2195106

Vince Sony con Blu-ray

Roma - Come ci si attendeva, Toshiba ha infine deciso di staccare il respiratore che teneva in vita il suo sventurato standard HD DVD. L'annuncio ufficiale, diffuso ieri, sigla così la definitiva vittoria di Blu-ray nella guerra dei formati ottici per l'alta definizione.

"Toshiba ha esaminato con molta attenzione la sua intera strategia relativa ad HD DVD, e ha deciso di cessare lo sviluppo, la produzione e la vendita di player e registratori HD DVD", si legge in questo comunicato. "Questa decisione è stata intrapresa alla luce dei recenti e importanti cambiamenti avvenuti sul mercato. Toshiba continuerà tuttavia a fornire pieno supporto e servizi di post-vendita a tutti i possessori di prodotti HD DVD da lei prodotti".

Va evidenziato il fatto che, al contrario di quanto ipotizzato da più parti, Toshiba ha deciso di sbarazzarsi di HD DVD integralmente e in tempi rapidi: niente più player e videoregistratori da salotto, niente più drive per PC e console da gioco, niente più sistemi con lettore HD DVD integrato. Per quel che riguarda i notebook, l'azienda afferma che continuerà a tenere sott'occhio la domanda: un modo indiretto per dire che, di fatto, HD DVD sparirà ben presto anche dai portatili. E tutto ciò non avverrà nel giro di mesi, ma di settimane: Toshiba ha intenzione di chiudere questo business entro la fine di marzo.

C'è chi pensava che Toshiba avrebbe continuato a proporre HD DVD come formato per l'archiviazione dei dati, ma evidentemente l'azienda giapponese ha ritenuto questa scelta poco conveniente. Del resto, anche in questo settore Blu-ray ha saputo catalizzare maggiormente l'interesse dell'industria, complice anche la superiore capacità dei suoi dischi (25 GB per layer contro i 15 GB per layer di HD DVD).

Le nuove strade di Toshiba
Atsutoshi Nishida, president e CEO dell'azienda giapponese, si dice profondamente deluso di come siano andate le cose, ma anche convinto che la scelta appena intrapresa "aiuterà il mercato (dell'alta definizione, ndr) a svilupparsi". Il boss di Toshiba ha voluto precisare che per la propria azienda l'abbandono di HD DVD non significa necessariamente anche l'abbandono di un settore così promettente e redditizio come quello dei contenuti HD.

"Il mercato di massa dei contenuti in alta definizione rappresenta ancora una grande opportunità di business, e Toshiba è determinata ad usare il proprio talento, la propria tecnologia e le sue proprietà intellettuali per tramutare in realtà la convergenza digitale", ha dichiarato Nishida.

Suona particolarmente interessante il proposito, espresso da Toshiba, di conservare i rapporti di collaborazione con le aziende che hanno appoggiato HD DVD - come Universal Studios, Paramount, DreamWorks, Microsoft, Intel e HP - per "valutare future opportunità di business relative all'utilizzo dei molti asset generati attraverso lo sviluppo di HD DVD". In altre parole, Toshiba spera ancora di ricavare dei profitti dal patrimonio di tecnologie e proprietà intellettuali alla base di HD DVD. Profitti che potrebbero mitigare il danno economico, secondo alcuni ingente, che il fallimento di HD DVD causerà al produttore nipponico.

Quasi per timore che là fuori qualcuno dubiti della sua stessa sussistenza, Toshiba ha sottolineato la volontà di continuare a sviluppare "un'ampia gamma di tecnologie" nel campo delle memorie NAND flash, degli hard disk small form factor, delle CPU di nuova generazione, del visual processing, del wireless e della cifratura. Come dire: "HD DVD è una tecnologia fra le tante, e la sua morte non lascia vuoti incolmabili nel nostro business".

 

data: 27/01/2008

da: http://www.tomshw.it/news.php?newsid=12768

Microsoft Vista  dopo 1 anno: il sistema operativo più sicuro

Microsoft è da sempre convinta di aver fatto un buon lavoro con Vista, soprattutto dal punto di vista della sicurezza. Per ribadire le sue convinzioni, l'azienda ha rilasciato un report che fotografa il primo anno del sistema operativo, mettendolo a confronto con il suo predecessore e con altri sistemi operativi. Ricordiamo che l'azienda non è nuova a questo tipo di bilanci, ha fatto il punto della situazione più volte, sia a 90 giorni che a sei mesi dal lancio.

I risultati pubblicati da Microsoft sono davvero positivi. Windows Vista ha collezionato, al 12 gennaio 2008, 23 bollettini di sicurezza, di cui 12 di bassa pericolosità. Le vulnerabilità corrette sono state 36, mentre quelle ancora pendenti sono 30. A un anno dal lancio  Windows XP faceva segnare risultati ben più elevati, con 68 falle corrette e 54 ancora aperte.

In sostanza, Microsoft ribadisce con vigore la solidità di Vista, un prodotto in grado di far risparmiare soldi anche alle aziende. Alcuni utenti potrebbero obiettare che la comunità degli hacker/cracker non si è ancora dedicata completamente al nuovo sistema in quanto poco diffuso, o che i metodi di valutazione impiegati da Microsoft, non sono corretti. A voi l'ardua sentenza.