I PIONIERI

 

I Pionieri C.R.I. sono la Componente Giovane della Croce Rossa Italiana e si riconoscono nei Principi e negli Ideali del Movimento, in totale analogia con le dichiarazioni programmatiche delle altre Società Nazionali della Gioventù.

Essi aderiscono all’Associazione si dall’età di otto anni e si impegnano, gradualmente ed in rapporto alla loro età, a:

offrire gratuitamente e spontaneamente alla comunità il loro servizio, di cui riconoscono il ruolo fondamentale nell’esplicazione della personalità umana;

tutelare e proteggere la salute e la vita;

intervenire in aiuto e sostegno dei soggetti vulnerabili, in sintonia con le esigenze ed i bisogni emergenti dalla situazione reale e dalle contingenze spazio e tempo;

diffondere a livello nazionale ed Internazionale i valori dell’amicizia e della leale collaborazione, incomparabile via di cooperazione fra individui contro il razzismo, il pregiudizio e la xenofobia;

far conoscere gli scopi e le responsabilità del Movimento;

diventare e poi contribuire a formare i cittadini attivi del domani. L’azione dei Pionieri C.R.I. all’interno dell’Associazione è anzitutto rivolta alla formazione dei giovani leader, che possono costituire un ricco e qualificante vivaio per la Croce Rossa del domani, capaci di gestire un gruppo, di ascoltare e comunicare, di fondare e sostenere partenership. La posizione che la formazione ricopre nella Componente al suo interno e verso i giovanissimi ed i giovani esterni è pertanto imprescindibile. Ruolo essenziale dei Pionieri è educare i giovani, affinché facciano propri i valori del Movimento e imparino a discernere le necessità della comunità. L’educazione prescinde da qualsiasi tipo di struttura formale e supera le barriere della comunicazione che possono crearsi fra docente e discente. Essa è infatti intesa nel suo significato primigenio, che si riscontra nell’etimologia della parola stessa: cercare di trarne fuori ciò che nel giovane è già presente, consentendogli di sviluppare appieno il proprio carattere. Il metodo per raggiungere questi obiettivi è comunemente chiamato “educazione alla pari” e prende le mosse dalla convinzione che da entrambe le parti si interscambiano continuamente e crescono assieme, arricchendosi reciprocamente con le loro esperienze e conoscenze.

L’educazione ha come corollario il partecipare dei giovani alla vita ed alle necessità del Movimento e dell’Associazione, dando loro una concreta possibilità di servizio nell’ambito delle analisi dei bisogni effettuata. Anche per questo motivo, i Pionieri C.R.I. si assumono la responsabilità di essere partecipi della vita dell’Associazione, intervenendo all’interno degli Organi Statutari e prendendo parte direttamente alle decisioni e alla direzione, sia su problematiche specifiche che su tutti i temi inerenti il Movimento, arricchendo la maturità degli altri soci grazie al proprio carico di ideali, di creatività e di esperienza. La conoscenza delle potenzialità interne nonché del territorio riveste – in tale fase – un ruolo primario, e si articola in un’analisi interna (numeri, qualità, desideri, programmi) ed esterna (“emergenze” e carenze in cui è necessario operare), passando per gli obiettivi (i perché finali dell’azione, i cambiamenti che si vogliono operare all’esterno, sulla base dell’analisi esterna e delle “emergenze” in essa previste), i modi ed i tempi (dove e come operare in concreto, tenendo a vista le competenze uscite fuori dall’analisi interna ed imparando a dosare le forze). Questo metodo di lavoro informa tutto il loro agire, in particolar modo nelle scuole, nelle Università, negli ambienti frequentati da giovani. Così facendo essi sono un’interfaccia fondamentale tra giovani e Croce Rossa Italiana, e consentono di conoscere le necessità del mondo giovanile e di apprestare gli strumenti adeguati, anche allo scopo di coinvolgere sempre più giovani – inesorabile bacino di futuri volontari – all’interno dell’Associazione. L’agire, inoltre, presuppone un intervento a monte, volto ad assicurare professionalità a qualsiasi tipo di servizio reso all’interno ed all’esterno. La competenza si acquisisce mediante una serie di eventi formativi cui i Pionieri prendono parte nel corso della loro crescita professionale ed anagrafica, eventi che mirano ad arricchire gradualmente il volontario, creando delle figure specializzate e facendo si che – nel tempo – l’operatore diventi formatore.

Un percorso che è finalizzato a migliorare la società in cui viviamo e le condizioni di vita dei soggetti vulnerabili, allo scopo di “alleviare le sofferenze di chi si trova in difficoltà”.

Tale progetto, sintetizzabile quindi all’assioma “educare per partecipare, partecipare per agire, agire per migliorare”, è volto alla creazione di uno spazio associativo che permette ai giovani di crescere responsabilmente relazionandosi con i collettivi più indifesi, cogliendone i bisogni e le aspettative e partecipando allo sviluppo di una efficace azione di solidarietà. Ecco perché l’EducAzione è il primo e più importante obiettivo della Componente Giovane, oltre a rappresentare una peculiarietà.

Grazie a questo metodo di lavoro, i Pionieri C.R.I., che danno come costante esempio l’opera di Henry Dunant, fondatore del Movimento, si impegnano ad agire per il perseguimento dei fini statutari con creatività, speranze, coraggio, spontaneità e spirito giovanile, adoperandosi per “mobilitare il potere dell’umanità”.